Cosa è il Dark web

Last modified date

Condividi

Hai sentito parlare del Dark Web e vorresti sapere di cosa si tratta

Dark significa scuro e solitamente quello che è scuro fa paura ed è pieno di incognite quindi?
Il Dark Web è un luogo della Rete che può fare paura?
Può essere pericoloso?

Diciamo di sì, ma diciamo anche che, se sei una persona attenta, guardinga e sospettosa, che ha una buona competenza delle cose della Rete e che opera correttamente e onestamente allora non devi avere una particolare paura.
Cominciamo quindi a fare chiarezza per capire di cosa stiamo parlando.

Quanti tipi di Web esistono

 

dark web tipi di web.open web deep web dark web - Cosa è il Dark web - OneSoftware.it

Il Web, in generale, è composto da un numero indefinito, enorme, di informazioni contenute in pagine web, documenti, archivi, siti web visibili a tutti e siti web nascosti, perchè contengono informazioni molto sensibili e importanti oppure poco lecite o per niente lecite.

Per provare a rappresentare questa suddivisione proverò ad utilizzare l’immagine di un albero del quale vediamo fuori terra solo il tronco e la chioma, ma che ha anche una fitta e vasta rete di radici nascosta nel terreno sottostante.

Quello che noi vediamo fuori terra è solo una piccola parte di tutta la pianta del Web mentre, sotto terra si dirama un fittissimo intreccio di radici che rappresentano più del 90% delle informazioni totali.

Questo fittissimo intreccio di radici/informazioni non è normalmente visibile per i motivi detti prima ovvero, perchè contiene dati riservati o riservatissimi; pensiamo solo, ad esempio, alle banche dati della Sanità Nazionale, Della Difesa ed Altre.
Sono tutti dati e informazioni più che lecite e regolari, ma non possono, ovviamente, essere facilmente rintracciate con un normale motore di ricerca, proprio per la loro importanza e riservatezza.

La parte di informazioni fuori terra, visibile a tutti e ricercabile con i normali motori di ricerca: Google, Bing, Yahoo ecc… viene denominata Open Web o Web libero mentre, tutta la restante parte sotto terra viene denominata Deep Web o Web profondo.
Di questo Deep Weeb una parte, la più buia, profonda e pericolosa viene denominata Dark Web o Web oscuro.
Anche il Dark Web però non è tutto pericoloso e può contenere informazioni lecite, che però vengono tenute nascoste perchè possano essere raggiunte senza che malintenzionati possano tentare di distruggerle o interferirvi.
Un esempio potrebbe essere quello di certi giornali, molto noti e affermati, che divulgano le loro informazioni anche nel Dark Web per non farsi intercettare da censure di parte.

Visti i tempi attuali ognuno può immaginare da sè di cosa si può trattare.

Cosa si può trovare nel Dark Web

Senza troppi giri di parole, diciamo che nel Dark Web, assieme a tantissime informazioni lecite, ma fortemente protette da occhi indiscreti, si trovano anche tante informazioni riguardanti: sesso, droga, armi, falsificazioni, traffici di ogni sorta.
Tutte attività che possiamo tranquillamente definire illegali, o peggio.

Perchè esistono queste informazioni e traffici è facile immaginarlo, ma possiamo anche facilmente immaginare che tutta questa grande quantità di dati e di traffico di consultazioni è costantemente monitorata dalle Forze deputate a farlo.

Quindi, prima di addentrarti nella esplorazione del Dark Web, cosa che vedremo fra poco, pensa che c’è la concreta possibilità che le tue esplorazioni possano essere notate ed eventualmente tracciate.

Come esplorare il Dark Web

Il Dark Web non si esplora con i normali browser tipo Chrome, Firefox, Edge, Opera o altri simili.
Questi sono fatti per l’Open Web, quello fuori terra, alla luce del sole.

E non servono nemmeno i normali motori di ricerca come Google, Bing, Yahoo e altri simili.
Su questi motori di ricerca non troverai pagine o indirizzi del Dark Web e con i browser elencati prima non riuscirai a vedere pagine e informazioni provenienti dal Dark Web.

Il Dark Web non usa operatori tipo: .it.com.net.eu e tutti gli altri più o meno noti; il Dark Web usa l’Operatore di Registro .onion.

Per navigare il Deep Web e più in particolare il Dark Web serve quindi un browser e dei motori di ricerca che garantiscano una quasi assoluta riservatezza.

A questo scopo si utilizza il browser TOR ( The Onion Router ) del quale ho già scritto in questo post che ti invito a leggere.

Il browser TOR è un progetto open source quindi è gratuito e si può facilmente scaricare e installare sia su pc che su smartphone, ma si può tenere e utilizzare anche su chiavetta usb così da avere ancora più sicurezza.

Dopo aver installato TOR browser non devi fare altro che aprirlo ed utilizzare il suo motore di ricerca DukDukGo per iniziare a cercare pagine, informazioni e altro con Operatore .onion.

Ovviamente esistono anche altri motori di ricerca dentro il Dark Web per il Dark Web.

Questo, tanto per fare un esempio, è un indirizzo Dark Web di una pagina Wiki

http://zqktlwiuavvvqqt4ybvgvi7tyo4hjl5xgfuvpdf6otjiycgwqbym2qad.onion/wiki/index.php/Main_Page

Puoi provare a copiarlo e incollarlo nella barra degli indirizzi del browser TOR.

Da qui in avanti procedi tu.

Conclusioni

Che cosa sono il Deep Web e il Dark Web adesso, più o meno, lo sai e sai anche della rischiosità di addentrarsi in un “mondo oscuro”.

Ti ricordo ancora che per navigare in un mondo di insidie bisogna essere esperti e sempre attenti, ma se questo può, almeno in parte, tranquillizzarti ti dico anche che navigare nel Dark Web non è illegale.

E’ quello che si fa che potrebbe esserlo.

Ma questo, se vogliamo, vale comunque sempre e dovunque.

Un’ultima precisazione

Il browser TOR garantisce un’ottimo livello di sicurezza e anonimato a patto che tu segua attentamente le indicazioni contenute nella sua guida.

Un ulteriore livello di sicurezza puoi raggiungerlo utilizzando una VPN adeguata, anche se TOR utilizza già un sistema di indirizzamento delle richieste e del traffico assolutamente efficiente.

Continua a seguirmi perchè le VPN o Rete Privata Virtuale  saranno argomento di un mio prossimo post.

La tecnologia e il viaggio, due facce della stessa medaglia: la scoperta