Lampadine a led come scegliere e come funzionano

Un po’ di storia dell’illuminazione

Le lampade, o lampadine in generale, di varie dimensioni, forme, luminosità e colore esistono da tantissimo tempo e vengono utilizzate in numerosi campi e applicazioni. Dalla illuminazione degli ambienti, alla illuminazione degli spazi esterni, alla illuminazione pubblica, alla segnaletica di ogni tipo, pensiamo solo ai semafori ad esempio, alle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

All’inizio, c’erano quelle a filamento. In queste lampade, un filamento di metallo si riscaldava al passaggio della corrente elettrica e diventava incandescente, fino ad emettere luce. Per questo motivo, si chiamavano “ad incandescenza“. Sono le lampade e lampadine che quasi tutti abbiamo conosciuto e visto funzionare anche in casa nostra. Sono quelle che, durante il loro funzionamento, scaldavano tanto e a volte ustionavano le dita di chi le toccava. Facevano una buona luce, ma consumavano molta energia elettrica e duravano poco. Ed erano delicate, perchè si rompevano facilmente.

Da qualche anno, questo tipo di lampade non può più essere nè prodotto nè commercializzato e quelle esistenti devo andare ad esaurimento. Invece, sono ancora consentite le lampadine ad incandescenza, con filamento, ma di piccole dimensioni e consumo, per elettrodomestici o altri casi particolari.

Poi, ci sono altri tipi di lampade, che sono ancora prodotte e possono ancora essere utilizzate perchè considerate a basso consumo. Fra queste, citiamo quelle a fluorescenza, dette comunemente al neon e quelle alogene,

Infine, ci sono i LED che rappresentano l’ultima generazione di lampade da illuminazione e decorazione, ma che anch’essi vengono da lontano. Infatti, i led o diodi luminescenti, risalgono addirittura ai primi anni 60 del secolo scorso ed erano utilizzati come piccole spie luminose in apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Le principali caratteristiche delle lampade a LED

Di seguito, vediamo le principali caratteristiche delle più comuni lampade e lampadine a LEDd:

  • Lunga durata. Quasi 50.000 ore di funzionamento a rendimento pieno
  • Basso consumo ed elevata resa luminosa
  • Bassissimo inquinamento da CO2 – anidride carbonica quindi, effetto serra
  • Bassissimo, quasi nullo, inquinamento ambientale da sostanze pericolose. Sono realizzate con materiali non inquinanti. Fatta eccezione per il contenitore, o bulbo o involucro
  • Bassissimo, quasi nullo, inquinamento termico. Praticamente non scaldano o scaldano pochissimo
  • Compattezza costruttiva. Dimensioni molto contenute e grande robustezza
  • Nessuna emissione di luce ultravioletta o infrarossa, se non espressamente voluta
  • Possibilità di realizzare lampade decorative multiformi e di ogni dimensione
  • Possibilità di generare luce calda o fredda
  • Possibilità di generare luce quasi di ogni colore
  • Accensione e luminosità immediate quasi con ogni valore di temperatura ambiente; anche molto bassa

Da questo elenco, che comunque non esaurisce tutte le caratteristiche della illuminazione a LED, si capisce subito perchè questa tecnologia sia stata preferita alle altre. In effetti, con i LED si possono realizzare progetti di illuminazione praticamente di ogni tipo e potenza.

Esempi e chiarimenti

Vediamo adesso alcuni esempi che possono chiarire, più di tante parole, come possiamo fare per scegliere correttamente lampade e lampadine a LED per la nostra casa e il nostro giardino; per chi ce l’ha ovviamente. Per fare questo, prenderemo come riferimento una tradizionale lampadina ad incandescenza da 100 Watt/ora (il consumo si misura nel tempo)  che tutti conosciamo e vediamo il confronto con la relativa lampadina a LED capace di fornire la stessa quantità di illuminazione.

Questo significa che, in base alla nostra vecchia esperienza, se in una sala mettevamo una lampadina a incandescenza da 100 Watt, ora dovremo mettere una lampadina a LED da 15 Watt ecc… Vedi tabella qui sotto.

Rapporto di consumo

Luce emessa

Lumen

Lampada a incandescenza

consumo in Watt

Lampada a LED

consumo in Watt

1521 100 15,6
1055 75 11,2
806 60 9
470 40 6

Il rapporto, fra il consumo di una lampadina ad incandescenza, presa come riferimento, e il consumo di una lampadina a LED può variare in base alla qualità dei materiali usati e ai processi di costruzione delle lampade.

Ma il risparmio non finisce qui difatti, una lampadina ad incandescenza aveva una vita media di 1000 ore di funzionamento mentre, una lampadina a LED ha una vita media dalle 30.000 alle 50.000 ore  di funzionamento.


Luce calda e luce fredda

 

lampadine e lampade a led come scegliere temperatura luce calda fredda

Questo particolare, rientra più nella sfera dei gusti personali o nelle necessità di illuminazione. Difatti, se continuiamo a parlare di casa nostra e non di una esposizione di quadri, allora diciamo che la differenza fra i due tipi di luce, calda o fredda è quasi esclusivamente un fatto di gusto personale.

La luce calda avrà tonalità più vicine ai colori rosso e arancione mentre la luce fredda avrà tonalità più vicine all’azzurro e violetto. Nessuna delle due tonalità è meglio o peggio dell’altra o più o meno dannosa.


Tensione di alimentazione e funzionamento

Quando parliamo di illuminazione degli ambienti della nostra casa, normalmente pensiamo alla tensione standard di 220 Volts in corrente alternata, ma è importante sapere che i LED in realtà funzionano bene con corrente continua quindi, dentro ad una lampadina che funziona a 220 Volts in corrente alternata c’è sempre un circuito elettronico che adatta la tensione di rete ai LED della nostra lampadina. E spesso, a determinare la reale durata della lampadina non sono i LED che, come abbiamo detto, hanno una vita media di 50.000 ore, ma proprio a questo circuito elettronico di adattamento.

Possiamo trovare anche soluzioni di lampade a LED che funzionano con un alimentatore/adattatore esterno. Spesso, questa è adottata per lampade da tavolo o da arredo; difficilmente per realizzare impianti di illuminazione primaria di ambienti di medie-grandi dimensioni.


Tipi di attacco

Con questo termine si definisce in che modo la lampadina viene fissata al portalampada.

Esistono numerosi tipi di attacco per le lampadine, le lampade, i fari, i faretti ecc… e sono quasi tutti utilizzati indipendentemente dal tipo di tecnologia usata. Quindi, anche per le lampade e lampadine a LED si utilizzano tipi standard di attacchi e fra questi, i più utilizzati sono i seguenti:

lampadine a led con attacco a vite e 14

E 14 a vite piccola


lampadine a led con attacco a vite e 27

E 27 a vite grande


lampadine a led con attacco a baionetta gu10

GU 10 – a baionetta

Conclusioni

In questo post, abbiamo visto alcune delle caratteristiche principali delle lampadine a LED, tralasciando i tanti dettagli tecnici che non servono un gran chè per scegliere una normale lampadina di illuminazione per le varie stanze della nostra casa.

Le informazioni che puoi trovare dovrebbero essere sufficienti a consentirti di acquistare una lampadina in autonomia, in un grande magazzino o negozio specializzato, senza dover ricorrere all’aiuto di un tecnico o di un commesso e con la quasi certezza di acquistare esattamente quello che ti serve.

Del resto, lo scopo di questo post non è quello di trasformarti in un tecnico delle luci, ma di fornirti le conoscenze di base sufficienti. E spero d’esserci riuscito.

Come sempre, se vuoi rimanere aggiornato sui nuovi articoli pubblicati,  il modo migliore è iscriverti alla Newsletter di OneSoftware.

Buon lavoro!

La tecnologia e il viaggio, due facce della stessa medaglia: la scoperta

Share