Quanto dura uno smartphone Android

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Qual’è la vita media di uno smartphone Android.

Forse non tutti sanno che uno smartphone ha una sua vita che può durare più o meno anni in funzione di tanti fattori.

Cade a terra, si rompe ed è finito!

Ma quando parliamo di vita di uno smartphone, normalmente non parliamo della vita dell’hardware ovvero, dei componenti elettronici.

Questi componenti, o si guastano nei primi mesi di vita dello smartphone, oppure durano tantissimi anni.

Quindi, nella nostra analisi non prenderemo in considerazione la parte elettronica, l’hardware.

Potremmo allora parlare della batteria, ma anche questa, se ricaricata e usata correttamente può durare numerosi anni.

Però, avrai certamente fatto caso che, da tanto tempo ormai la batteria dello smartphone è chiusa, sigillata all’interno del contenitore, dello chassis.

I motivi di questa scelta sono numerosi comunque, anche questo non è più un problema.

Un bravo riparatore è in grado di aprire lo smartphone e di sostituire la batteria vecchia con una nuova, senza rovinare niente.

Di quale vita parliamo ?

Quindi, di quale vita parliamo e da cosa è determinata la sua durata?

La vera vita attiva, piena e concreta di uno smartphone è data dalla somma di tante cose, ma soprattutto dal numero di anni durante i quali lo smartphone risulterà efficiente, scattante, aggiornato e sicuro.
Ovvero, dal numero di anni durante i quali il suo software continuerà ad essere aggiornato.

Quindi, possiamo dire che la vita di uno smartphone è legata più al suo software che al suo hardware.

Ma vedremo che in realtà saranno l’hardware e in particolare il microprocessore, e il Produttore giocheranno un ruolo fondamentale.

Qual’è il software di uno smartphone Android ?

La risposta sembrerebbe fin troppo semplice: Android.

Ma Android, a differenza di iOS che equipaggia gli smartphone Apple, è un sistema aperto, sviluppato da Google e da Open Handset Alliance, che viene concesso in utilizzo ai Produttori che ne fanno richiesta.

Ogni Produttore poi, personalizza i suoi smartphone affinchè possano distinguersi da quelli degli altri Produttori e adattarsi ai microprocessori e all’hardware che decidono di utilizzare.

Google, ovviamente, si riserva di sviluppare Android con una frequenza che attualmente è definita almeno annuale, ma per tutto il resto ogni Produttore ci tiene a personalizzare i suoi smartphone

Quindi, gli smartphone Android hanno tutti lo stesso Sistema Operativo sviluppato e periodicamente aggiornato da Google più, dell’altro software che ogni Produttore aggiorna in proprio.

Questo aggiornamento del Produttore, normalmente è costituito da software di sicurezza specifici, da aggiornamenti legati all’hardware, in particolare al microprocessore, e da App realizzate appositamente dal Produttore e che necessitano anch’esse di aggiornamenti.

Quindi, ogni smartphone avrà: il Sistema Operativo Android, e il software personalizzato realizzato dal Produttore.

Come avviene l’invecchiamento del software ?

Qui, più che di invecchiamento dovremmo parlare di obsolescenza ovvero, di quello che accade quando il software non viene più aggiornato.

Come dicevo, Google rilascia una nuova versione di Android mediamente una volta ogni anno.
Questi aggiornamenti non sempre rivoluzionano Android, ma a volte servono per apportare migliorie soprattutto sul fronte della sicurezza, risolvendo criticità emerse durante l’utilizzo.

Comunque, a questi aggiornamenti devono poi essere aggiunti quelli del Produttore, o delle Compagnie Telefoniche che distribuiscono smartphone con il loro marchio.

L’invecchiamento del software e quindi anche dello smartphone, avvengono non perchè Google non aggiorna più Android, ma perchè il Produttore non aggiorna più il software di sua produzione e conseguentemente non aggiorna più nemmeno Android.

Per quanto tempo verrà aggiornato il tuo smartphone Android

Ed ecco che arriviamo a dare una risposta alla nostra domanda iniziale e a definire la vita media generale degli smartphone.

Per quanto riguarda il Sistema Operativo Android abbiamo già visto che Google rilascia una nuova versione mediamente ogni anno quindi, Android non invecchia, ma si rinnova e si aggiorna continuamente.

I Produttori e gli Operatori telefonici invece, garantiscono aggiornamenti delle versioni Android e del loro software di sicurezza e di funzionamento mediamente per 2 o 3 anni a partire dalla data di messa in commercio del nuovo modello.

I modelli più economici riceveranno aggiornamenti per tempi più brevi mentre, i modelli più costosi e performanti li riceveranno per più tempo.

Ma difficilmente, ad oggi, si superano i 3 anni di aggiornamenti.

Poi, come spesso accade, ci sono Produttori e Operatori telefonici che garantiscono un maggior numero di aggiornamenti di altri, ma i tempi medi sono comunque quelli detti di 2 o 3 anni.

Quando farai il tuo acquisto, valuta anche l’hanno di inizio commercializzazione del tuo nuovo smartphone.
Se lo acquisterai nuovo, ma già in commercio da due anni, ad esempio, potrai sperare al massimo in un altro anno di aggiornamenti.

Conclusioni

Ora sai che il tuo smartphone è inesorabilmente destinato ad invecchiare nel giro di 2 o 3 anni, trascorsi i quali non riceverà più nessun aggiornamento, nè di Android nè di Sicurezza, nè di prestazioni.

Cosa fare allora?

  1. Qualcuno tenterà di rimanere aggiornato seguendo complicate operazioni di aggiornamento, che non sono alla portata di tutti e che, quando riescono, trasformano lo smartphone in uno Zombie senza “padrone”. Certo, se il “padrone” ti ha abbandonato tu puoi decidere di abbandonare lui.
    Ma sono attività complicate, che richiedono competenze e intraprendenza e che dovrai continuare ad eseguire con i sempre nuovi aggiornamenti.
  2. Qualcun altro potrà decidere di tenersi lo smartphone così com’è, fino a quando continuerà funzionare decentemente oppure, fino a quando non smetterà di funzionare.
    Sì perchè, se non riceverai più gli aggiornamenti dei driver, della sicurezza e di ogni altro aspetto e parte del funzionamento del tuo smartphone, il tuo smartphone andrà via-via perdendo quantomeno in prestazioni fino a che sarai tu a decidere che così non vale più la pena tenerlo.
  3. Qualcun altro invece, molto più semplicemente getterà lo smartphone obsoleto e lo sostituirà con uno nuovo.
    Questa è un’ottima soluzione se non fosse che: gli smartphone di classe medio alta, quelli cioè che ricevono gli aggiornamenti più a lungo, sono decisamente costosi e poi, anche se ormai ogni Produttore fornisce un suo software di clonazione, trasferire tutto da uno smartphone obsoleto ad uno nuovo è comunque un’operazione che qualche minimo rischio lo comporta .
    Quindi, backup preventivi in cloud, clonazione, controlli di integrità, riavvio di quelle App che in parte risentono del cambio dell’hardware e tempo da mettere a disposizione per effettuare tutto.
    Una situazione sicuramente non allettante.

Questo comunque è tutto sull’argomento: ciclo di vita di uno smartphone Android.

Non so se avevi mai riflettuto su questo e se avevi messo in conto quale sarebbe stata la tua decisione una volta arrivato al punto di non ritorno del tuo smartphone.

Ora hai qualche elemento in più su cui riflettere sia al momento dell’acquisto sia raggiunta l’obsolescenza del tuo smartphone.

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Buon lavoro!

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